Pipa al mare e stelle al cielo

Buonanotte principessa.
Non so se ci sei.
E mi sembra di non esserci nemmeno io.
Questo che scrive al posto mio per te
su pergamene umide e fradicie
ancora non ha capito o non vuole capire.
E mi ritiro insieme a me da me
ad ammainare vele e pensiero.
Mi sveglierò quando e se
comincera a sciogliersi l’iceberg.
Buonanotte principessa dama iceberg,
regina del ghiaccio e del distacco.
Capitan Tempesta si ritira sul cassero a fumare la pipa
incagliato con chiglia e dottrina
a qualche miglio di mare da te.
Aspetterò a motori fermi e gelati
l’arrivo dei venti caldi del Sud.
Sai, non è tanto vero forse che
la mia nave è fulmine,
torpedine e miccia,
scintillante bellezza,
fosforo e fantasia,
molecole d’acciaio, pistoni,
guerra lampo e poesia.
E’ solo un brigantino antico
con vele quadre stracce all’albero di trincetto,
randa e controranda consunte all’albero maestro
e fiocchi a prua intonsi come la malinconia,
con un’odore di legno fradicio
che mal tiene ormai acque fredde e agitate.
E io non sono altro che un capitano folle
che è nato per incedere su mari burrascosi
lungo sentieri magici di onde che toccano il cielo,
a credere che attraverso essi si arriva alle nuvole.
Buonanotte alla tua assenza principessa.
Buonanotte a me.
Pipa a mare e stelle al cielo.

©ilcortomaltese

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