Una grande idea

Nella notte dei tempi c’era un’idea, una grande idea.
Non era un progetto. Era un concetto eterno.
Il fulcro era la libertà, come dono supremo.
La libertà era, ed è, concepimento di essenza e pensiero
totalmente e irreversibilmente autonomo.
Il più grande regalo che un uomo potesse avere.
Il Creatore, inteso come demiurgo, come archetipo,
come entità superiore, primaria e originaria,
realizzò la creazione attorno ad essa
e la plasmò congiunta ad una unione intima e profonda
di amore universale, profondo ed eterno,
fondamenti, assieme, di infinito illimitato e immortale.
E’ lui che ti prende per mano e ti sconvolge la vita,
quando ti assale la consapevolezza, quando ti morde l’essenza.
E’ lui che ti tira fuori le mani dalle tasche dell’indifferenza
e te le tende verso l’inesauribile, verso il fondamento.
Ed è lui che si fa sentire, anche se tu non lo vuoi.
L’unico gioco del mondo è quello psicologico.
Accettare oppure no è sempre parte integrante della libertà.
Quella di scegliere da che parte stare.
Non sei nata stella sorgente, hai scelto tu di esserlo.

ilcortomaltese©

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